Viaggio nel tempo tra mobili antichi: come riconoscere un tesoro e non un falso
Nel mondo affascinante dell’antiquariato, i mobili antichi rappresentano gemme preziose che raccontano storie di epoche passate. Ma come distinguere un autentico pezzo d’epoca da un abile falso? Ecco alcuni consigli per diventare detective dell’antiquariato e scovare i tesori nascosti.
1. Un salto indietro nel tempo: l’epoca del mobile
Ogni mobile ha la sua carta d’identità: l’epoca di provenienza. Per scoprirla, è fondamentale osservare attentamente i dettagli. Un occhio esperto noterà le differenze stilistiche che hanno caratterizzato i secoli passati. Ad esempio, le forme arrotondate e sinuose del Liberty cedono il passo alle linee geometriche e rigorose dell’Art Déco nel XX secolo.
Inoltre alcuni elementi a decoro aiutano a capire la provenienza geografica di un mobile: stampigli, decori intarsiati, impiallacciature o altri elementi decorativi sono propri di alcuni paesi e precisi periodi storici
2. L’abito del mobile: essenze e impiallacciature
Il materiale di cui è fatto un mobile è un indizio prezioso. Le essenze pregiate come noce, rovere e mogano erano utilizzate frequentemente nell’antiquariato, mentre legni più economici come il pioppo o il pino erano impiegati per le parti interne o meno visibili. Inoltre, l’impiallacciatura, ovvero la tecnica di rivestimento con strati sottili di legno pregiato, deve essere valutata con attenzione. Uno strato troppo sottile potrebbe indicare un falso.
3. Intarsi e decorazioni: un’opera d’arte imperfetta
Gli intarsi, le sculture e le decorazioni sono come la firma del mobile. Un occhio esperto noterà la maestria e la precisione dei dettagli, che in un falso potrebbero apparire rigidi e ripetitivi. Inoltre, non dimenticate che la perfezione non era di casa nell’antiquariato: piccole imperfezioni e irregolarità possono essere la prova dell’autenticità di un pezzo.
4. La struttura: un corpo che racconta
Oltre all’estetica, è importante analizzare la struttura del mobile. Le giunzioni a incastro, realizzate a mano con tecniche tradizionali, sono un segno distintivo dell’antiquariato. I chiodi forgiati a mano e l’assenza di viti, elementi introdotti solo più tardi, ci riportano indietro nel tempo.
5. La patina del tempo: un velo che rivela
Il tempo lascia il suo segno anche sui mobili. Una patina calda e uniforme, frutto di secoli di utilizzo e cura, è un indizio di autenticità. Diffidate invece da patine artificiali applicate per ingannare l’occhio esperto.
6. Un occhio alle ferramenta e alle serrature
Anche le ferramenta e le serrature possono rivelare l’epoca di un mobile. Forme e stili cambiavano nel corso dei secoli, quindi un confronto con elementi simili di mobili datati può essere utile per risalire al periodo di provenienza.
7. L’anima nascosta: il fondo dei cassetti
Non dimenticate di sbirciare nei cassetti, soprattutto sul fondo. Il legno utilizzato per le parti interne può essere meno pregiato, ma il suo aspetto e la sua lavorazione possono fornire ulteriori indizi sull’epoca del mobile.
8. Un’expertise: la certezza del valore
Se desiderate vendere un mobile che ritenete di particolare pregio, affidatevi a un esperto qualificato. Un esperto vi fornirà una valutazione autentica e professionale, tutelando il vostro investimento e garantendovi l’acquisto di un vero tesoro dell’antiquariato.
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Ricordate, l’acquisto di un mobile antico è un viaggio nel tempo che richiede passione, conoscenza e un pizzico di intuito. Seguendo questi consigli e affidandovi al vostro occhio attento, sarete in grado di scovare gemme preziose che arrederanno la vostra casa con un fascino senza tempo e racconteranno storie di epoche passate.