Il periodo storico che cronologicamente si situa a cavallo del congresso di Vienna segna, anche per la storia dell’arte e dell’arredamento, un ritorno all’ordine “devastato” dall’era napoleonica: i semi del cambiamento che si diffusero lungo i 25 anni che intercorrono tra la rivoluzione francese e la fine politica di Napoleone germineranno dei decenni successivi, cambiando comunque la società occidentale, nonostante l’opera restauratrice che, dal 1815, si diffuse in tutta Europa.

NASCE LO STILE RESTAURAZIONE
Durante i regni di Luigi XVIII (1814-1824) e, successivamente, di Carlo X (1824-1830), l’arte francese assunse così caratteristiche peculiari, tanto che spesso lo stile viene associato proprio al nome di Carlo X, sotto il cui regno assunse tratti più distintivi.

LE CARATTERISTICHE DEL NUOVO STILE
All’inizio, lo stile dell’arredamento non si discostava molto da quello precedente, presentando forme lineari e classiche. Tuttavia, nel giro di pochi anni, si sviluppò in direzioni diverse a seconda delle regioni, dando vita a mobili con caratteristiche uniche: l’uso di legni chiari, forme arrotondate e decorazioni stilizzate ispirate all’antichità divenne predominante. Lo stile Restaurazione, quindi, si distinse per la sua eleganza e per la capacità di fondere elementi classici con interpretazioni moderne, creando un’estetica unica nel suo genere.

L’AFFACCIARSI DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LA NASCITA DELLA BORGHESIA
A tutto questo si unirono altri due processi che, di lì a poco, sarebbero divenuti inarrestabili: la trasformazione del processo di creazione dei mobili, fino a questo momento della storia totalmente artigianale, in un processo in qualche modo “industrializzato” e la nascita di una nuova classe sociale, la borghesia, che apriva le porte anche alla nascita di nuovi mercati

La Francia, stanca di anni di conflitti, accolse con fervore l’alba di una nuova era di pace e prosperità, che portò con sé una rivoluzione artistica senza precedenti. Non più la nobiltà, ma la borghesia, con il suo crescente potere economico e i suoi gusti raffinati, divenne la forza trainante del mercato dell’arredamento.

Le famiglie borghesi, con le loro dimore più modeste e uno stile di vita differente da quello aristocratico, desideravano mobili funzionali ed eleganti, capaci di rispecchiare il loro status emergente. Questo cambiamento di rotta si rifletteva nel design: le linee rigide cedettero il passo a forme più morbide e sinuose, i colori chiari e pastello dominarono la scena, mentre le decorazioni si fecero più semplici ma raffinate.

La moda del tempo abbracciava uno stile di vita più confortevole e accogliente, abbandonando le tendenze elaborate e formali del passato. La borghesia francese dettava ora le regole del gusto, e il mondo dell’arredamento ne fu profondamente influenzato, dando vita a uno stile unico e distintivo, specchio del gusto e delle aspirazioni di una nuova classe sociale in ascesa.

Scopri la storia dei mobili in stile impero.