L’Eclettismo storicistico è uno stile architettonico che emerse durante l’Ottocento, caratterizzato dalla coesistenza di vari stili appartenenti a periodi storici diversi. Questo fenomeno si sviluppò in parallelo alla nascita dell’urbanizzazione moderna e fu influenzato da una serie di fattori, tra cui il liberalismo, l’industrialismo, il positivismo e la rivoluzione tecnologica.
Il liberalismo, con il suo focus sulla proprietà privata e il libero scambio, portò a significativi cambiamenti economici. Sosteneva che le attività di scambio dovessero essere regolate dalla domanda e dall’offerta, risolvendo così le crisi economiche. Il positivismo, d’altra parte, portò a un notevole sviluppo tecnologico con l’invenzione di nuove macchine, sostituendo il lavoro artigianale e rivoluzionando i processi produttivi tradizionali. Questi cambiamenti portarono alla nascita del capitalismo, con la produzione di massa e la competizione a livello globale.
La classe borghese, aperta e impegnata nell’industria e nel commercio, abbracciò l’ideologia del capitalismo industriale. Questa classe sociale era caratterizzata dalla sua accessibilità, indipendentemente dalla nascita o dallo status sociale. Tuttavia, la classe operaia ottenne il riconoscimento dei sindacati solo alla fine dell’Ottocento, poiché il liberalismo tendeva a favorire la classe padronale. Il movimento operaio, organizzato secondo i principi del marxismo, emerse come risposta a queste disuguaglianze.
L’incremento demografico, soprattutto in Inghilterra, e l’utilizzo di invenzioni tecnologiche come la macchina a vapore di James Watt, portarono a cambiamenti significativi nella distribuzione degli abitanti e nello sviluppo di nuovi nuclei abitati. La logica del lavoro industriale, con la sua enfasi sulla produzione di massa e la riduzione dei prezzi, portò anche a un miglioramento della rete di trasporto e comunicazione. La città divenne il nodo centrale in cui si intrecciavano le attività produttive, di scambio e direzionali.
Le condizioni di vita nelle città industriali spesso lasciavano a desiderare, con elevati indici di affollamento e carenze di servizi igienici. Questo portò a una serie di riforme igienico-sanitarie e all’emanazione di leggi sulla salute pubblica. Inoltre, le leggi relative all’esproprio di beni privati per pubblica utilità divennero uno strumento fondamentale per la pianificazione urbanistica.

Riformatori utopisti, come Robert Owen e Charles Fourier, proposero soluzioni innovative. Owen migliorò le condizioni di lavoro dei suoi dipendenti, mentre Fourier sviluppò il concetto di “falansterio”, una comunità autosufficiente. Queste idee influenzarono lo sviluppo delle città-giardino, come proposto da Howard, che cercava di conciliare i vantaggi della città e della campagna.
L’architettura dell’ingegneria divenne un aspetto significativo di questo periodo. La rivoluzione industriale e i progressi tecnologici portarono a due categorie di prodotti: quelli tradizionali realizzati con nuove tecniche e quelli del tutto nuovi, resi possibili solo dalla tecnologia moderna. Gli ingegneri ottocenteschi utilizzarono il ferro e il vetro per creare strutture innovative, come ponti in ferro, edifici multipiano con scheletro metallico e grandi coperture in ferro e vetro.
Le gallerie pubbliche, le serre botaniche, le stazioni ferroviarie e i grandi magazzini sono esempi di queste nuove tipologie edilizie. In particolare, le grandi coperture in ferro e vetro rappresentavano una gamma di applicazioni diverse, ciascuna con le proprie caratteristiche uniche.
Lo stile Eclettismo storicistico includeva anche il Neoclassicismo, che enfatizzava l’impegno civile e morale, e il Neogotico, che rifletteva i tempi nuovi. La figura di Henry Labrouste è degna di nota per le sue biblioteche innovative, che combinavano elementi classici con strutture in ghisa.
Tra le opere emblematiche di questo periodo ci sono il Crystal Palace di Londra, costruito per la prima esposizione universale nel 1851, e la Torre Eiffel di Parigi, eretta per l’Esposizione Universale del 1889. Il Crystal Palace, progettato da Joseph Paxton, era un enorme involucro in ferro e vetro, simboleggiando la rivoluzione industriale e la condizione socioeconomica dell’Inghilterra vittoriana. La Torre Eiffel, progettata da Gustave Eiffel e il suo team, è diventata un simbolo iconico di Parigi, nonostante le iniziali critiche e contestazioni.
In sintesi, l’Eclettismo storicistico nell’architettura e nel design dell’Ottocento fu una risposta ai cambiamenti sociali, economici e tecnologici dell’epoca. Questo stile eclettico, influenzato da vari movimenti e ideologie, lasciò un’impronta duratura sul paesaggio urbano e culturale delle città moderne, plasmando il nostro ambiente costruito ancora oggi.

Lo stile della Terza Repubblica francese